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Macchina Nespresso Krups non si Accende​ – Possibili Cause e Soluzioni​

Dire che una Nespresso Krups non si accende può significare cose diverse. In alcuni casi non si illumina nessuna spia, la macchina resta muta e non dà segni di vita. In altri si accende per un attimo e si spegne subito, oppure rimane una luce fioca che non risponde ai tasti. Talvolta, dopo un blackout o una presa staccata, la macchina non si riavvia più; altre volte il problema nasce dopo una decalcificazione o un piccolo spostamento sul piano. Raccogliere questi indizi è il primo passo: capire se la macchina è completamente morta o se “arriva corrente” ma non completano l’avvio aiuta a distinguere tra problemi di alimentazione esterna, protezioni interne intervenute e guasti dell’elettronica o dei sensori.

Indice

  • 1 Verifiche esterne essenziali e sicurezza prima di tutto
  • 2 Standby, modalità speciali e ripristini: escludere i “falsi morti”
  • 3 Interruttori e consensi di chiusura: perché una macchina “aperta” non parte
  • 4 Umidità, condensa e protezioni interne: quando serve solo tempo
  • 5 Dopo uno spostamento: l’olio del termoblocco e i sensori in “tilt”
  • 6 Decalcificazione recente e sintomi di arresto: cosa può essere successo
  • 7 Tasto di accensione, rocker e usura dei contatti
  • 8 Alimentazione instabile, sovratensioni e protezione dell’elettronica
  • 9 Differenze tra Original e Vertuo nella logica di avvio
  • 10 Guasti interni probabili: cosa c’è tra la presa e il led
  • 11 Cosa fare prima di portarla in assistenza: preparare le informazioni
  • 12 Prevenzione a lungo termine: routine che evitano lo “spento improvviso”
  • 13 Quando la non accensione è in realtà un problema di estrazione

Verifiche esterne essenziali e sicurezza prima di tutto

Prima di qualsiasi prova vale la regola d’oro: lavorare in sicurezza. La macchina è un apparecchio a 230 V con parti che raggiungono temperature elevate; non va aperta né smontata se non si è qualificati. Si possono però fare controlli esterni che risolvono più spesso di quanto sembri. La presa a muro deve essere in ordine e dedicata, senza adattatori instabili o ciabatte sovraccariche. Una presa apparentemente “viva” può essere guasta su una sola polarità; provare un altro elettrodomestico sulla stessa presa, oppure spostare la Nespresso su un’altra presa sicura, è un test veloce. Se in casa è scattato il salvavita, potrebbe aver interrotto l’alimentazione alla linea a cui è collegata la macchina. In ambienti umidi alcuni differenziali scattano per dispersioni minime: riarmare il quadro e riprovare aiuta a escludere un problema dell’impianto.

Il cavo della macchina deve essere integro; pieghe marcate, schiacciamenti sotto lo zoccolo o morsicature possono interrompere un conduttore. Se muovendo leggermente il cavo le spie si accendono e spengono, il cavo è sospetto e la macchina va messa fuori uso fino alla sostituzione in centro assistenza. Nei Paesi con spina dotata di fusibile (come il Regno Unito) anche il fusibile della spina è un punto debole: quando brucia, la macchina risulta “spenta” pur con presa buona; la sostituzione deve essere con fusibile del valore corretto.

Standby, modalità speciali e ripristini: escludere i “falsi morti”

Alcuni modelli Nespresso Krups entrano automaticamente in standby profondo dopo alcuni minuti per risparmiare energia; per uscire dallo standby serve una pressione prolungata del tasto oppure il rocker di accensione, a seconda del modello. Può capitare di interpretare come “morta” una macchina in standby che richiede un tocco più deciso o una sequenza di tasti per il risveglio. Altre modalità – come “Demo/Showroom” utilizzata nei negozi – mantengono le spie ma disattivano alcune funzioni; se attiva, l’avvio non parte. Un ripristino alle impostazioni di fabbrica, quando previsto dal manuale, riporta i parametri allo stato originario. Laddove non sia possibile eseguire un reset via tasti, uno “spegnimento profondo” con stacco della spina per 10–15 minuti dissipa cariche residue della scheda e spesso sblocca stati anomali dovuti a sbalzi di tensione.

Interruttori e consensi di chiusura: perché una macchina “aperta” non parte

Sulle Nespresso Krups Original la chiusura del gruppo capsula è controllata da microinterruttori o sensori reed magnetici. Se la macchina “pensa” che il coperchio sia aperto, non avvia la fase di preriscaldamento né quella di estrazione e può sembrare spenta quando in realtà è inibita. Residui di caffè, incrostazioni e calcare attorno al meccanismo di chiusura ostacolano la corsa della leva e tengono il microinterruttore in posizione “aperto”. Pulire con un panno umido e uno spazzolino morbido l’area della leva e del coperchio, asciugare e provare a esercitare una pressione più decisa durante l’accensione aiuta a capire se il problema è lì: se con una chiusura più ferma la macchina “si sveglia”, il sensore è probabilmente al limite e va regolato o sostituito in assistenza.

Sui modelli Vertuo il coperchio motorizzato deve scendere fino al blocco; se si ferma prima per attrito o per una capsula incastrata, la macchina non dà consenso all’avvio e può rimanere con spie spente o lampeggianti. Un ciclo di apertura/chiusura senza capsula, seguito da pulizia del bordo di lettura del codice a barre, spesso ripristina la corretta corsa.

Umidità, condensa e protezioni interne: quando serve solo tempo

Le macchine a pompa hanno protezioni termiche ed elettriche che intervengono in due situazioni tipiche: surriscaldamento del termoblocco e micro-infiltrazioni d’acqua su componenti elettrici. Dopo cicli ripetuti o dopo una decalcificazione, l’umidità può condensare sui sensori e sui connettori; la macchina, per sicurezza, può non avviarsi o spegnersi subito. In questi casi staccare la spina, aprire la leva e lasciare la macchina in ambiente asciutto e ventilato per una notte risolve senza altro. Anche il gelo o il freddo intenso possono bloccare l’avvio: portare l’apparecchio in un locale più temperato e attendere l’equilibrio termico prima di riprovare è un buon test. Se al mattino la macchina torna a vita, la causa era verosimilmente un’umidità residua o una protezione termica intervenuta.

Dopo uno spostamento: l’olio del termoblocco e i sensori in “tilt”

Quando una macchina è stata trasportata sdraiata o capovolta, l’olio del compressore? Nespresso non ha compressore, ma ha un termoblocco e una pompa a vibrazione; ciò che conta è che vibrazioni e posizioni insolite possono spostare condensa o piccoli residui su sensori e connettori. È buona pratica, dopo lo spostamento, posizionare la macchina in verticale, scollegata, per alcune ore, e solo poi tentare la riaccensione. Se era stata avviata troppo presto e si è spenta, lo stacco prolungato permette alle protezioni di rientrare.

Decalcificazione recente e sintomi di arresto: cosa può essere successo

Dopo una decalcificazione può accadere che la macchina non si accenda più. Le cause più comuni sono due. La prima è l’infiltrazione del liquido dove non dovrebbe essere: spurghi affrettati, ribaltamenti del serbatoio ancora gocciolante e residui che raggiungono il vano elettronica possono innescare micro-cortocircuiti. La seconda è la rimozione di depositi che “tenevano fermo” un contatto precario: un connettore che faceva falso contatto torna a muoversi e la macchina diventa intermittente. Anche qui la soluzione “soft” è asciugatura prolungata seguita da una prova su presa diversa. Se il problema persiste, è verosimile che un termostato di sicurezza o un termofusibile si sia aperto perché il termoblocco ha raggiunto temperature anomale durante la procedura; sono componenti che richiedono diagnosi e sostituzione professionale.

Tasto di accensione, rocker e usura dei contatti

Alcuni modelli Krups hanno un vero interruttore bipolare (rocker) separato dai tasti funzione; altri usano tasti a sfioro o a corsa breve che inviano il segnale a una scheda logica. Gli interruttori meccanici, con il tempo, possono ossidarsi internamente, soprattutto in ambienti umidi o con vapori di cucina. Un indizio è la necessità di “cercare” il punto giusto o di premere più volte per far accendere la macchina. Se l’interruttore è gommoso e non dà feedback, l’usura può essere sotto la membrana. I tasti a sfioro non hanno contatti esposti, ma la scheda che li legge può andare in errore dopo sbalzi elettrici. In entrambi i casi, se il resto delle condizioni è corretto e la macchina resta spenta, l’intervento richiede apertura del guscio; è il confine del fai-da-te.

Alimentazione instabile, sovratensioni e protezione dell’elettronica

Una rete elettrica instabile, con cali e picchi, può “congelare” lo stato della scheda. Un filtro contro sovratensioni protegge l’elettronica, ma non corregge problemi strutturali dell’impianto. Se vivi in una zona con frequenti microinterruzioni o temporali, abituati a staccare la spina quando non usi la macchina; riduce lo stress sui componenti. Dopo un picco forte, odori di elettronica “cotta” o un segno scuro vicino alla griglia di aerazione sono indizi di danno reale. In presenza di questi segnali, non riprovare in sequenza su più prese: rischi di peggiorare il guasto.

Differenze tra Original e Vertuo nella logica di avvio

Le Original hanno una logica semplice: premendo il tasto principale si attiva il preriscaldamento e i led indicano lo stato. Se la macchina è viva ma non risponde al comando lungo, prova un tocco breve e viceversa: alcuni modelli registrano il comando in base alla durata. Le Vertuo, invece, hanno un unico pulsante che, in combinazione con il coperchio e la lettura del codice a barre, decide l’avvio. Se il pulsante non risponde e il coperchio è correttamente chiuso, un reset guidato dal manuale (sequenze di pressioni del pulsante) è spesso risolutivo. Tenere il pulsante premuto per oltre sette secondi su alcune Vertuo avvia modalità particolari; ripetere la sequenza per uscire può riportare allo stato normale.

Guasti interni probabili: cosa c’è tra la presa e il led

Quando tutte le cause esterne sono state escluse, restano i componenti interni del percorso di alimentazione: il cavo, il filtro EMI, la scheda di alimentazione primaria con fusibile e varistore, la scheda logica, i termostati e i termofusibili applicati al termoblocco. Un fusibile di rete aperto rende la macchina completamente morta; si apre per sovracorrente o per difetto a valle. Un varistore bruciato dopo un fulmine protegge ma va sostituito insieme al fusibile. Un termofusibile sul termoblocco si apre per surriscaldamento e inibisce l’alimentazione del riscaldatore o, in certi modelli, di tutto il circuito. Sono componenti che richiedono diagnosi con tester e isolamento dell’apparecchio; operarci senza competenze è pericoloso. È utile però sapere che esistono e che un centro assistenza potrà intervenire anche quando “non si vede nulla” dall’esterno.

Cosa fare prima di portarla in assistenza: preparare le informazioni

Se la macchina continua a non accendersi dopo i controlli esterni, preparare le informazioni accelera la riparazione. Annota il modello esatto (targhetta sotto la base), l’età, quando si è presentato il problema e in che circostanze (dopo lavaggio, dopo trasloco, dopo blackout), se si accende anche solo per un istante, se sono comparsi lampeggi o suoni anomali, se noti segni di umidità. Presentati con la macchina asciutta e priva di serbatoio pieno e vaschette. Se è ancora in garanzia, porta scontrino o prova d’acquisto; evitare aperture non autorizzate preserva il diritto all’intervento gratuito. Se è fuori garanzia, chiedi un preventivo e valuta se conviene riparare in base al valore del modello.

Prevenzione a lungo termine: routine che evitano lo “spento improvviso”

Una macchina che si accende sempre è spesso una macchina trattata bene. Posizionarla lontano da fonti di vapore e calore, non tenerla sotto pensili che concentrano condensa, usare prese solide, staccare la spina in caso di temporali, decalcificare con frequenza adeguata alla durezza dell’acqua, asciugare eventuali gocce che finiscono nella scocca, non ostruire le fessure di aerazione sono tutte misure che riducono i rischi. Dopo una sessione intensa, lascia qualche minuto prima di spegnere completamente, così il calore si dissipa e le protezioni termiche non intervengono inutilmente. Evitare che il cavo resti in trazione o pizzicato dietro il mobile previene rotture internalizzate del conduttore.

Quando la non accensione è in realtà un problema di estrazione

Può capitare che una macchina sembri spenta perché non fa il caffè, ma in realtà è accesa e bloccata da un altro problema (capsula non riconosciuta, gruppo non chiuso, serbatoio vuoto, errori software). Riconoscere i led sul tuo modello e il significato dei lampeggi evita equivoci. Se il led è acceso fisso o lampeggia secondo una sequenza prevista dal manuale, la macchina è viva e sta comunicando uno stato; in quei casi la risoluzione non passa dall’alimentazione ma dalla causa specifica del blocco.

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Filed Under: Fai da Te

Luca Paraggi

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Con anni di esperienza nel settore, Luca ha acquisito una conoscenza approfondita sui migliori prodotti per la casa, il giardino e la cura della casa, nonché sulla riparazione e la manutenzione degli elettrodomestici. Grazie alla sua passione e alla sua esperienza, Luca è in grado di offrire consigli pratici e utili per aiutare i lettori a risparmiare tempo, denaro ed energie nella scelta dei prodotti giusti.

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