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Home » Frigo Liebherr non Raffredda – Cause e Soluzioni​

Frigo Liebherr non Raffredda – Cause e Soluzioni​

Dire che un frigo Liebherr non raffredda può voler dire molte cose diverse. A volte la luce interna si accende, il display è vivo eppure le bevande restano tiepide; altre volte il freezer è in forma ma il vano frigo no; in certi casi non si percepisce alcun rumore di compressore, in altri il compressore gira senza sosta ma la temperatura non scende. La prima mossa è osservare con metodo. Un termometro da frigo appoggiato su una mensola centrale, lontano dalla parete di fondo, ti dice se sei davvero oltre i 7–8 °C che segnano la soglia di rischio per la conservazione. Un bicchiere d’acqua lasciato mezza giornata nella zona intermedia è un indicatore empirico: se scende vicino ai 4–5 °C il raffreddamento c’è, magari lento; se resta tiepido, qualcosa non torna. L’odore di caldo all’interno o la condensa sulle pareti, l’assenza di vibrazioni e la mancanza di calore sui fianchi esterni – che in molti Liebherr fungono da condensatore – completano il quadro. Annotare tutto, inclusi eventuali messaggi o spie sul display, ti aiuterà a individuare la causa.

Indice

  • 1 Controlli di base che risolvono più spesso di quanto sembri
  • 2 Ventilazione esterna e classe climatica – L’ambiente conta
  • 3 Carico, abitudini e circolazione d’aria interna
  • 4 Tenuta delle guarnizioni, allineamento della porta e microinterruttore
  • 5 Differenze tra NoFrost, SmartFrost, DuoCooling e due compressori
  • 6 Evaporatore ghiacciato, sbrinamento e ventola bloccata: il caso più comune
  • 7 Condensatore e parti calde: quando lo scambio non avviene
  • 8 Elettronica, sensori e componenti attivi: quando sospettarli
  • 9 Rumori, cicli e comportamento del compressore: leggere il corpo macchina
  • 10 Perdite di refrigerante e fine della carica: come riconoscerle
  • 11 Dopo lo sbrinamento o un reset: dare tempo al sistema
  • 12 Cosa fare quando serve assistenza: informazioni e sicurezza
  • 13 Prevenzione a lungo termine: piccole abitudini che fanno grande la resa
  • 14 Conclusioni

Controlli di base che risolvono più spesso di quanto sembri

La banalità è spesso la chiave. La spina deve essere salda e la presa dedicata, senza ciabatte sovraccariche che introdurranno cadute di tensione. Il selettore della temperatura può essere stato toccato per errore: riportarlo su un’impostazione intermedia e attendere almeno 12–24 ore è prudente, perché il sistema ha inerzia. Molti Liebherr offrono funzioni come “Holiday”, “Sabbath”, “Demo/Showroom” e “Eco”; se attive, possono innalzare il setpoint o disattivare il compressore lasciando il display acceso. Sui modelli con interfaccia touch, entra nel menu e verifica che non siano stati attivati profili speciali; se hai dubbi, esegui un ripristino alle impostazioni di fabbrica seguendo il manuale. L’eventuale “SuperCool”, se usato in modo saltuario, accelera la discesa di temperatura nelle ore successive a un carico importante; al contrario, lasciarlo sempre attivo è inutile e talvolta controproducente, perché il controllo termico lavora fuori scala. Dopo uno spostamento recente, ricorda che i frigoriferi a compressore devono riposare in verticale per alcune ore prima dell’accensione: l’olio del compressore deve ridiscendere, altrimenti l’avvio può essere anomalo.

Ventilazione esterna e classe climatica – L’ambiente conta

Un Liebherr lavora bene se può smaltire calore. Serve spazio dietro e sopra, oppure una griglia di zoccolo libera nei modelli da incasso che aspirano da sotto e scaricano sul retro. Polvere sul condensatore e sulle griglie riduce drasticamente lo scambio: una pulizia delicata con pennello morbido e aspirapolvere, a macchina scollegata, è salutare. La classe climatica del modello – SN, N, ST, T – indica l’intervallo di temperatura ambiente in cui l’apparecchio è progettato per funzionare. Collocarlo in un garage troppo freddo in inverno o addossarlo a un forno in uso costante in estate porta a comportamenti anomali: termostati che non “chiamano” perché l’ambiente è troppo freddo, compressori che non staccano perché l’ambiente è troppo caldo. Verifica sul libretto la classe climatica e, se puoi, migliora l’ambiente: anche pochi gradi fanno la differenza.

Carico, abitudini e circolazione d’aria interna

Un frigorifero che raffredda male può essere semplicemente “strozzato” all’interno. Bloccare le bocchette posteriori con contenitori alti, spingere le confezioni contro la parete di fondo o caricare ripiani interi senza lasciare canali d’aria impedisce al freddo di circolare. Liebherr spesso integra un ventilatore interno, il “PowerCooling”, che uniforma la temperatura; se l’aria non ha dove passare, il sensore misura localmente e il resto della camera resta tiepido. Allo stesso modo introdurre pentole calde alza la temperatura complessiva e costringe il compressore a lunghe corse. Lascia raffreddare gli alimenti a temperatura ambiente, distribuisci i carichi e usa i cassetti dedicati – come i BioFresh – per ciò che devono contenere. La porta aperta spesso, magari per curiosità, è un nemico discreto: ogni apertura fa entrare aria umida che condensa sulle pareti, rubando capacità di raffreddamento.

Tenuta delle guarnizioni, allineamento della porta e microinterruttore

Se la porta non chiude bene, l’aria calda entra e il freddo scappa. La guarnizione deve aderire su tutto il perimetro; un test semplice è quello del foglio di carta: inseriscilo tra guarnizione e telaio e tira; l’attrito deve essere uniforme. Angoli staccati, guarnizioni sporche di grasso o deformate per carico eccessivo sui balconcini creano microfessure. Lavare le guarnizioni con acqua tiepida e sapone neutro, asciugarle e massaggiarle con poca vaselina tecnica ripristina elasticità; se sono “cuoiose” o crepate, vanno sostituite. La porta leggermente calata può sfiorare la cornice superiore lasciando un varco in basso: regolare le cerniere, dove previsto, riallinea il pannello. Nei Liebherr con ventola interna, il microinterruttore della porta comanda l’arresto del ventilatore quando apri: se resta bloccato in posizione “aperto” il ventilatore nicht gira e la distribuzione del freddo peggiora. Pulire delicatamente l’area del sensore o del contatto porta è spesso risolutivo.

Differenze tra NoFrost, SmartFrost, DuoCooling e due compressori

Conoscere l’architettura aiuta a leggere i sintomi. I NoFrost Liebherr hanno evaporatore separato nel freezer e circolazione d’aria forzata che sbrina automaticamente; il frigo resta a pareti asciutte. Gli SmartFrost hanno pareti che si brinano poco e sbrinamento manuale più semplice. I sistemi DuoCooling separano i circuiti di refrigerazione di frigo e freezer con due evaporatori e una valvola di commutazione, evitando scambio d’odori e consentendo regolazioni indipendenti; alcuni modelli top hanno addirittura due compressori. Se il freezer è ok ma il frigo no, con DuoCooling la causa può essere il ventilatore del frigo, la valvola di commutazione o un sensore dedicato; con sistemi a evaporatore condiviso e distribuzione dell’aria, un blocco di ghiaccio sul condotto che porta aria fredda in frigo è frequente. Capire se è presente NoFrost e come è distribuito ti dice se devi cercare ghiaccio in un evaporatore nascosto o semplicemente liberare le prese d’aria posteriori.

Evaporatore ghiacciato, sbrinamento e ventola bloccata: il caso più comune

Se il non raffredda si è presentato gradualmente con comparsa di brina in frigo, pareti umide e poi caldo, è probabile che l’evaporatore sia coperto di ghiaccio. Questo succede quando il ciclo di sbrinamento non lavora: resistenza bruciata, sensore NTC guasto, fusibile termico, oppure aria molto umida entrata a ripetizione da una porta difettosa. In NoFrost il ghiaccio cresce nascosto dietro il pannello posteriore del vano freezer o in un vano dedicato; quando copre la ventola, il flusso d’aria si ferma e il frigo si scalda. Un rimedio temporaneo consiste nello spegnere l’apparecchio, aprire le porte e lasciare sbrinare per 12–24 ore con asciugamani pronti, magari accelerando con un ventilatore; alla riaccensione si recupera funzione per qualche settimana. Ma se la causa è un componente del sistema di sbrinamento, il problema tornerà. In SmartFrost o statici, uno sbrinamento manuale periodico evita che il ghiaccio spinga i parametri fuori finestra. Comunque, evitare di rimuovere il pannello posteriore armati di utensili se non sei pratico: dietro ci sono cablaggi e lamelle delicate.

Condensatore e parti calde: quando lo scambio non avviene

Un Liebherr sano scalda sui fianchi o sul retro: è il calore che il condensatore rilascia all’ambiente. Se le pareti laterali restano fredde e il compressore lavora senza sosta, lo scambio non sta avvenendo. Polvere, telai incassati troppo stretti, griglie o zoccoli ostruiti sono cause tipiche. Alcuni modelli hanno un condensatore “annegato” nelle pareti laterali: non puoi pulirlo, ma puoi migliorare la ventilazione esterna. Se il modello ha la serpentina a vista, una pulizia con pennello e aspirazione cambia la vita. Quando lo scambio è inefficiente, il compressore surriscalda e scatta la protezione termica: il frigo si spegne e poi riparte a ripetizione, con prestazioni disastrose.

Elettronica, sensori e componenti attivi: quando sospettarli

Se dopo i controlli “fisici” il frigo resta tiepido, usa il cervello elettronico come indizio. Setpoint corretti ma temperatura reale alta, assenza di cicli di avvio del compressore percepibili, display che non risponde coerentemente, ventilatore che non parte mai nel vano frigo, segnali acustici senza apparente causa sugli apparecchi con allarme porta possono orientare su sensori NTC fuori tolleranza, valvola di commutazione DuoCooling bloccata, ventilatore guasto o scheda di controllo in errore. Un NTC che legge valori sbagliati fa “credere” al frigo di essere già freddo; la valvola che non apre lascia il frigo senza freddo mentre il freezer scende; il ventilatore fermo crea stratificazione. Questi componenti si testano con strumenti e competenza; se il prodotto è in garanzia, non smontare: annota modello e Service No. riportati sulla targhetta interna sinistra, tempi e sintomi, scollega la spina e prepara la chiamata.

Rumori, cicli e comportamento del compressore: leggere il corpo macchina

Il compressore è il cuore. Un silenzio totale, con luce e display accesi, indica che il compressore non viene comandato o che è in protezione. Un clic periodico, seguito da un ronzio di pochi secondi e da silenzio, segnala tentativi di avvio falliti: relè o modulo di avviamento KO, compressore bloccato, tensione insufficiente. Un funzionamento continuo con scarsa resa, fianchi tiepidi e vano caldo suggerisce perdita di refrigerante o capillare parzialmente ostruito; il Liebherr lavora ma non “sposta” calore. Se tocchi con cautela il tubo di mandata e resta appena tiepido, la carica potrebbe essere scarsa. Questi sono scenari da refrigerantista certificato: i Liebherr odierni usano spesso R600a (isobutano), ottimo refrigerante ma infiammabile; intervenire senza abilitazioni è pericoloso e vietato.

Perdite di refrigerante e fine della carica: come riconoscerle

Una perdita nel circuito frigorifero si manifesta con raffreddamento progressivamente insufficiente nonostante il compressore lavori e con temperature che non scendono neppure a vuoto. In assenza di ghiaccio evidente sull’evaporatore, con pareti interne tiepide e compressore spesso caldo al tatto, è lecito sospettarla. Talvolta senti odore leggero di gas vicino all’apparecchio; con R600a è raro e fugace. Non esiste una soluzione “fai da te”: va individuata la microperdita, sostituito il componente, vuotato il circuito, inserito filtro deidratatore e caricata la quantità corretta. Valuta l’età e il valore del frigo prima di procedere: su apparecchi datati la riparazione del circuito può non essere conveniente, su modelli recenti è un intervento sensato.

Dopo lo sbrinamento o un reset: dare tempo al sistema

Ogni intervento ha bisogno di tempo per mostrare effetti. Dopo uno sbrinamento completo, i Liebherr NoFrost impiegano parecchie ore a ristabilire condizioni ottimali, soprattutto se li carichi subito. Un approccio prudente è accenderli vuoti, impostare “SuperCool” per le prime 12 ore, verificare con termometro la discesa e poi introduurre gradualmente gli alimenti. Se hai ripulito le griglie esterne o liberato lo zoccolo, attendi un giorno di lavoro normale prima di concludere che la resa non è migliorata. L’inerzia termica e la logica di controllo lavorano su tempi lunghi rispetto alle aspettative: l’impazienza porta a diagnosi sbagliate.

Cosa fare quando serve assistenza: informazioni e sicurezza

Se arrivi alla conclusione che la soluzione richiede un tecnico, prepara ciò che serve a ridurre tempi e costi. Fotografa la targhetta con modello e Service No. (sulla parete interna sinistra), annota da quando si verifica il problema, quali prove hai fatto, quali funzioni hai impostato, come si comportano display, luci e ventilatori, se il freezer funziona e il frigo no o viceversa. Descrivi l’ambiente e la collocazione. Scollega la spina se avverti odori sospetti o se il compressore entra e esce di continuo dalla protezione termica: è un modo per evitare danni ulteriori. Ricorda che su componenti del circuito frigorifero può operare solo personale certificato F-gas, soprattutto con R600a. Se devi salvare temporaneamente gli alimenti, trasferisci i più sensibili in una borsa frigo con ghiaccio gel e limita le aperture.

Prevenzione a lungo termine: piccole abitudini che fanno grande la resa

Un Liebherr ben tenuto dura e raffredda con efficienza. Tenere pulita la griglia di aspirazione inferiore e le vie d’aria, lasciare qualche centimetro di spazio attorno, controllare periodicamente le guarnizioni e la planarità della porta, evitare carichi che schiacciano i balconcini, non bloccare le bocchette interne, alternare cicli di “SuperCool” solo quando serve e non abusarne sono abitudini che pesano. Un sbrinamento completo annuale sui modelli SmartFrost, una pulizia mensile del canalino di scarico della brina con l’apposito attrezzo, una verifica stagionale della temperatura con termometro di riferimento e una gestione oculata degli alimenti caldi mantengono il frigo nelle condizioni di progetto. La differenza si vede non solo sulla temperatura, ma anche sul consumo: un sistema che scambia bene usa meno energia per fare lo stesso lavoro.

Conclusioni

Un frigorifero Liebherr che non raffredda richiede pazienza e metodo. Partire dai settaggi e dalle funzioni speciali, passare per ventilazione e ambiente, verificare carico e circolazione interna, curare guarnizioni e allineamento, leggere i segnali del compressore e del condensatore, distinguere tra NoFrost e SmartFrost, affrontare sbrinamenti e ventole, riconoscere quando la questione supera il perimetro del fai da te: questo è il percorso che porta a soluzioni robuste. La maggior parte dei casi trova risposta in manutenzioni esterne e in piccoli ripristini; quando entra in gioco il circuito frigorifero o la logica elettronica, coinvolgere chi ha strumenti e abilitazioni è l’unica scelta sensata. Così, una volta risolto, il tuo Liebherr tornerà a fare quello per cui lo hai scelto: mantenere cibi e bevande alla temperatura giusta, in silenzio e con consumi contenuti.

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Luca Paraggi

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Con anni di esperienza nel settore, Luca ha acquisito una conoscenza approfondita sui migliori prodotti per la casa, il giardino e la cura della casa, nonché sulla riparazione e la manutenzione degli elettrodomestici. Grazie alla sua passione e alla sua esperienza, Luca è in grado di offrire consigli pratici e utili per aiutare i lettori a risparmiare tempo, denaro ed energie nella scelta dei prodotti giusti.

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